Insolite emozioni

INSOLITE EMOZIONI

I colori più intensi li tingono le emozioni

IN EVIDENZA

PARTENZE A DATE FISSE DI SABATO
√ Tour in condivisione garantito con MINIMO 2 partecipanti (max 12)
√ Sistemazione in Hotel 4 * e Cave Hotel in Cappadocia
√ Visite con ingressi inclusi e guida locale parlante italiano

PROGRAMMA DI VIAGGIO

1° GIORNO: ISTANBUL

Arrivo all’aeroporto Internazionale di Istanbul e incontro con il nostro assistente locale parlante inglese. Trasferimento in albergo per la sistemazione (Check-in dalle h. 14:00). Resto della giornata per prendere personalmente contatto con la città. Pernottamento.

2° GIORNO: ISTANBUL
TRATTAMENTO DI MEZZA PENSIONE

Incontro con la guida ed il resto del gruppo. Intera giornata visita a piedi al centro storico
Inizio delle visite con l’Ippodromo bizantino, fulcro della vita quotidiana di Bisanzio e poi dell’Impero Ottomano. La denominazione di “ippodromo” lascia quasi sempre perplesso il turista perché quello che rimane dell’antico Ippodromo di Costantinopoli, edificato da Settimio Severo agli inizi del III secolo, è difficilmente identificabile pur trovandosi all’interno di esso. L’At Meydanı (Piazza dei Cavalli) è uno spiazzo lungo circa 400 metri che costeggia lateralmente la Moschea Blu, attualmente in restauro, di conseguenza, sarà possibile soltanto una sosta esterna. La visita successiva è alla Cisterna della Basilica. Un luogo unico, affascinante ed inaspettato che sorge nel cuore di Istanbul. Conosciuta anche come Palazzo sommerso, “Yerebatan Sarayı “, risalente al V secolo d.C. è la più grande cisterna sotterranea ancora esistente. La costruzione di questa straordinaria struttura sotterranea inizia nel 532 d.C. per volere dell’imperatore Giustiniano. Al suo interno venivano immagazzinati circa 80.000 metri cubi d’acqua servivano per rifornire il Gran Palazzo, centro del potere di Costantinopoli. Dopo la caduta dell’Impero Romano d’Oriente e il successivo abbandono del palazzo da parte della corte bizantina, la cisterna venne dismessa e utilizzata come discarica. Nel 1985 iniziarono i lavori di riqualificazione e restauro e venne aperta al pubblico nel 1987. Per visitarla si percorrono delle passerelle in legno da cui è possibile ammirare i dettagli architettonici delle maestose colonne. Non lontana si trova la Moschea di Santa Sofia la cui visita all’interno può essere definita un’esperienza metafisica. Entrando dall’ingresso principale, saliti i bassi gradoni originari, si ha la sensazione di essere condotti verso l’alto e l’oscurità è interrotta dai trenta milioni di tessere dorate che compongono i mosaici. La cupola è sorretta da 40 massicci costoni di speciali mattoni cavi fabbricati a Rodi con un’argilla eccezionalmente leggera e porosa, che poggiano su enormi pilastri nascosti nelle mura interne. Santa Sofia, fu costruita come chiesa cristiana nel VI secolo d.C. (532–537) sotto la direzione dell’imperatore bizantino Giustiniano I. Nei secoli successivi divenne moschea, museo e di nuovo moschea nel 2020. L’edificio riflette i cambiamenti religiosi avvenuti nella regione nel corso dei secoli, con i minareti e le iscrizioni dell’Islam così come i sontuosi mosaici del cristianesimo. La giornata terminerà con il Palazzo Topkapi (escluso Harem), diventato patrimonio dell’Unesco nel 1985. Topkapı, che in lingua turca significa “Porta del Cannone”, era la residenza dei sultani ottomani. Il Palazzo fu costruito sul Promontorio del Serraglio (Sarāyburnu), ubicato tra il Corno d’Oro e il mar di Marmara, negli anni si estese fino ad inglobare il sito dell’antico Palazzo imperiale bizantino che aveva una superficie minore rispetto alla nuova costruzione ottomana. Il complesso è protetto da due cinte murarie. In epoca ottomana l’accesso era garantito da varie porte. Una delle porte si affacciava nel punto in cui il Corno d’Oro si apre sul Mar di Marmara. Altre porte erano: la Porta della Pace (Selam Kapısı), la Porta di Mezzo (Orta Kapı), la Porta del Sultano (Saltanat Kapısı), la Porta delle Vetture (Araba Kapısı) e la Porta della Felicità (Saadet Kapısı).  All’interno del Serraglio un insieme di chioschi, harem, corridoi, ampi cortili abbelliti da giardini rigogliosi e fontane. La sua forma tentacolare fa sì che sia una sorta di campo nomade pietrificato che rispecchia le usanze e i costumi di un popolo in continuo movimento. Nel 1924 Topkapi venne trasformato in Museo. Oggi i visitatori possono visitare solo una piccola parte di questa sorta di cittadella imperiale. Rientro in albergo e pernottamento.

3° GIORNO: ISTANBUL
TRATTAMENTO DI MEZZA PENSIONE

Ci si sposta nel quartiere di Eminonu, punto nevralgico della città dove il Bosforo incontra il Corno d’oro, per la visita del Bazar delle Spezie. Il Bazar, conosciuto anche come Bazar Egiziano, vi trasporterà nell’oriente mistico. L’aria è piena del profumo seducente della cannella, del cumino, dello zafferano, della menta, del timo e di tutte le altre erbe e spezie immaginabili. Proseguimento per un’emozionate Crociera sul Bosforo in battello (durata circa 1 ora e 30 minuti). Percorrendo questo famoso stretto si scopriranno i contrasti tra Europa e Asia. Si potranno ammirare i magnifici panorami sulle rive opposte del continente europeo e asiatico. Sbarco vicino al mar Nero per una piacevole passeggiata nella parte asiatica di Istanbul sul ponte del Bosforo Intercontinentale. Nel pomeriggio ci si sposta nel quartiere di Galata, anticamente conosciuto come “Pera”. Fondato dai genovesi si sviluppa su una collinetta prospiciente il mare, caratterizzata da strette vie e viuzze e sulla quale si erge la Torre di Galata, all’ingresso della quale una iscrizione storica commemora Genova. Nel 1261 l’imperatore bizantino Michele Paleologo assegnò l’area di Galata ai genovesi come ricompensa per il loro aiuto contro i crociati. Quindi, sul sito di una vecchia torre costruita da Giustiniano nel 528, i genovesi costruirono una torre nel 1349, chiamata Torre di Cristo. Adesso la torre ospita una terrazza panoramica da cui si gode di un’ottima visuale a 360 gradi su tutta Istanbul. Rientro in albergo e pernottamento.

4° GIORNO: ISTANBUL – (PERGAMO) – KUSADASI
TRATTAMENTO DI PENSIONE COMPLETA

Di buon mattino partenza per Pergamo (390 km, 4 ore circa) per la visita del suo sito archeologico con i resti dell’antica acropoli, luogo in cui venne fondata la città e dove venne custodito il tesoro consegnato da Alessandro Magno. Pergamo diventò un centro culturale molto importante in grado di rivaleggiare con città quali Alessandria di Egitto e Antiochia. Qui si concentrava la vita religiosa e politica della città. Fondata nel III secolo a.C., fu successivamente controllata dai romani che la resero uno dei più importanti centri dell’Asia minore. Con la caduta dell’Impero Romano, Pergamo perse la sua importanza e venne presto abbandonata dai Bizantini prima e dagli Ottomani poi. Partendo dall’ingresso del sito archeologico, sarà possibile visitare i principali monumenti dell’acropoli: la biblioteca con oltre 200.000 volumi e un’architettura all’avanguardia. Il Tempio di Atena, posto su una terrazza panoramica, un tempo collegato all’Altare di Zeus. Oggi non rimane molto ma è possibile vederne perimetro e basamenti delle colonne di ordine dorico. Al suo interno era custodito il famoso tesoro di Attalo I che venne saccheggiato assieme al tempio stesso. Il Tempio di Traiano, il monumento meglio conservato dell’Acropoli. L’Altare di Zeus che dai suoi 330 metri d’altezza dominava l’intera vallata e la città mediana. Questo imponente edificio era visibile anche a chilometri di distanza a testimonianza della potenza di Pergamo. Interamente costruito in marmo dell’Asia Minore è considerato uno dei più grandi capolavori dell’arte ellenistica. Molte parti del tempio sono oggi conservate presso il Museo di Pergamo a Berlino. Infine, il Teatro di Dioniso, simbolo di Pergamo e della Turchia e teatro antico più ripido al mondo. Collegava l’Acropoli con la città mediana e poteva ospitare oltre 10.000 spettatori. Dopo la visita, proseguimento per Kusadasi (200 km, 2 ore e 30 circa). Arrivo e sistemazione in albergo. Pernottamento.

5° GIORNO: KUSADASI – (EFESO) – PAMUKKALE
TRATTAMENTO DI PENSIONE COMPLETA

Partenza per Pamukkale e lungo il percorso sosta ad Efeso (20 km, 30 minuti circa), inserita da pochi mesi nella lista dei patrimoni culturali dell’UNESCO. Efeso fu una delle più grandi città ioniche dell’Anatolia, situata alla foce del fiume Caistro, sulla costa dell’odierna Turchia. Fu un importante e ricco centro commerciale e dal 29 a. C. fu la capitale della provincia romana dell’Asia. Tra le rovine, che ne fanno uno dei più noti siti archeologici del Mare Mediterraneo, sono degne di nota quelle del Teatro, del piccolo tempio di Adriano, della Biblioteca di Celso e dei numerosi stabilimenti di bagni pubblici. Ridotte a una singola colonna sono invece le testimonianze di quello che fu il più celebre monumento di Efeso: il Tempio di Artemide, raso definitivamente al suolo nel 401 per ordine dell’allora arcivescovo di Costantinopoli. Proseguimento per Pamukkale (190 km, 3 ore circa). Arrivo e visita delle rovine di Hierapolis, fondata agli inizi del II secolo a.C. da Eumene II, re di Pergamo, passato alla storia come il costruttore del famoso altare di Zeus. La città prese il nome da Hiera, regina delle Amazzoni. Dopo il tragico terremoto, avvenuto nell’anno 60 sotto Nerone, venne ricostruita completamente con le caratteristiche di una tipica città romana. La città raggiunse il suo apogeo durante la dominazione bizantina. La sua importanza è anche dovuta al fatto che nell’80 d.C. Filippo, uno dei dodici apostoli, giunse qui e vi morì e sulla sua tomba venne eretta la prima chiesa. Nel IV secolo divenne quindi un importante centro del Cristianesimo. La sontuosa città, verso la fine del XII secolo passò sotto la dominazione turca, che nell’arco dei secoli ha salvaguardato il suo patrimonio storico, che comprende anche le terme. Le rovine di Hierapolis si trovano nella odierna località di Pamukkale (il cui nome significa “Castello di Cotone”), famosa per le sue sorgenti di acque calde in perpetuo scorrimento i cui sedimenti hanno creato le imponenti conformazioni terrazzate di travertino, visibili a chilometri di distanza e di un bianco accecante. Pamukkale è stata inserita nel 1988 nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO. Dopo la visita, sistemazione in albergo e pernottamento.

6° GIORNO: PAMUKKALE – (KONYA) – CAPPADOCIA
TRATTAMENTO DI PENSIONE COMPLETA

Di buon mattino partenza per la Cappadocia e lungo il percorso sosta a Konya (400 km, 5 ore circa) per la viisita al monastero di Mevlana. Questo monastero, denominato “soglia della presenza”, rappresenta la costruzione più famosa di Konya, luogo fondamentale per il misticismo islamico e punto di riferimento per tutti i luoghi di culto fondati in Anatolia, in Egitto e in Siria dall’ordine dei dervisci rotanti. Al suo interno, il grandioso sarcofago, appoggiato su un piedistallo e ricoperto da un pesante broccato su cui sono ricamati versetti del Corano, custodisce le spoglie di Gialal ad-Din Rumi, fondatore dell’ordine dei dervisci rotanti. Proseguimento per la Cappadocia (270 km, 3 ore e 30 circa). Arrivo e sistemazione in albergo. Pernottamento.

7° GIORNO: CAPPADOCIA
TRATTAMENTO DI PENSIONE COMPLETA

Facoltativo e in base alle condizioni meteo: All’alba partenza dall’albergo per una meravigliosa escursione in Mongolfiera. Arrivo nella zona di partenza e piccola colazione in questo suggestivo paesaggio lunare. Dopo questa bellissima esperienza della durata di circa due ore rientro in albergo per riunirsi al gruppo e per la colazione.
Intera giornata dedicata alla visita della Cappadocia. La Cappadocia vale a dire “terra dei bellissimi cavalli” si trova nella regione centrale della Turchia ed è un vero e proprio museo a cielo aperto. Paesaggi alieni, aria rarefatta, chiese rupestri, incantevoli vallate e città sotterranee senza dimenticare le ormai iconiche mongolfiere che fluttuano dolcemente all’alba tra i camini delle fate e i villaggi scavati nella roccia. Soste nei villaggi di Uchisar, Dervent e Pasabag. La valle di Pasagab è caratterizzata da rocce che somigliano ad enormi funghi e sorgono nel mezzo dei vigneti. Qui potrete ammirare alcuni dei camini delle fate più suggestivi della Cappadocia che ospitano numerose abitazioni rupestri e cappelle un tempo utilizzate dagli eremiti cristiani, la più importante delle quali è una cappella su tre livelli dedicata a San Simeone. Si continua la visita delle località di Avcilar e Avanos. La cittadina di Avanos sorge sulle rive del Kizilirmak, il fiume Rosso, a circa 8 chilometri da Goreme. Basta allontanarsi dal centro per scoprire il vecchio villaggio da un bellissimo labirinto di vecchie case di pietra, alcune restaurate, alcune convertite e altre abbandonate. In alcune case abbandonate si possono vedere le caratteristiche dell’architettura tradizionale ottomana insieme a decorazioni e murales antichi. Si prosegue verso Uchisar nel punto più alto della Cappadocia, sulla strada che da Nevsehir porta a Goreme. La cima del castello Uchisar offre un magnifico panorama dell’area circostante con il monte Erciyes in lontananza. Vale la pena visitarlo per ammirare stanze scavate nella roccia collegate da scale, tunnel e passaggi. Si prosegue con la visita della valle di Goreme. Il villaggio di Goreme è per metà incastonato nella collina, con le facciate delle case in pietra che nascondono un labirinto di stanze e caverne sottostanti. A pochi passi dal centro, lungo la strada troviamo un sito UNESCO da non perdere. Si tratta del Museo a cielo aperto di Goreme, caratterizzato da un gruppo di chiese, cappelle e monasteri scavati nella roccia che custodiscono favolosi affreschi. Il complesso risale al X – XII secolo, quando la Cappadocia era un importante centro religioso bizantino. Rientro in albergo e pernottamento.

8° GIORNO: NEVSEHIR o KAYSERI (CAPPADOCIA)

Prima colazione in albergo. Trasferimento all’aeroporto di Nevsehir o Kayseri in tempo utile per il volo e fine dei nostri servizi.