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MEDITANDO AD ALTA QUOTA

MEDITANDO AD ALTA QUOTA

“Saggezza è coltivare la virtù senza mai essere sazio e insegnarla agli altri senza stancarsi mai”

IN EVIDENZA

√ PARTENZE A DATE FISSE
√ Tour di gruppo in ESCLUSIVA METEMOZIONI – Minimo 8 persone (max 16)
√ Sistemazione in Hotel 3/4 stelle
√ Trattamento di pensione completa incluso un soft drink a pasto a persona
√ Guida nazionale parlante italiano
√ Auricolari a disposizione dei partecipanti per tutta la durata del tour
√ Wi-fi gratuito per tutta la durata del tour
√ MANCE INCLUSE

PROGRAMMA DI VIAGGIO

1° GIORNO: ROMA – PECHINO

Partenza dall’aeroporto di Roma Fiumicino con volo di linea Air China per Pechino. Pasti e pernottamento a bordo.

2° GIORNO: PECHINO

Arrivo all’Aeroporto Capital International di Pechino e trasferimento in albergo per la sistemazione. Resto della giornata a disposizione per un po’ di relax. Cena. Pernottamento.

3° GIORNO: PECHINO – LHASA (3700 m)
TRATTAMENTO DI MEZZA PENSIONE

Di buon mattino trasferimento in aeroporto e partenza per Lhasa. Arrivo e sistemazione in albergo. Il resto del pomeriggio è interamente dedicato all’adattamento all’altitudine. È essenziale concedere al corpo il tempo necessario per adattarsi gradualmente. Si raccomanda di evitare sforzi fisici intensi nelle prime ore dopo l’arrivo per ridurre lo stress sul corpo. È fondamentale riposare e si sconsiglia qualsiasi attività impegnativa. Pernottamento.

4° GIORNO: LHASA
TRATTAMENTO DI PENSIONE COMPLETA

Inizia l’immersione nell’essenza tibetana percorrendo in senso orario il Barkhor dove tra negozietti nascosti e animate bancarelle, una mescolanza di pellegrini e tibetani cantano preghiere con le loro perle di meditazione e girano le ruote della preghiera. Si entra quindi nel santuario più sacro del Tibet: il Tempio Jokhang, dichiarato Patrimonio dell’Unesco nel 1994. Risalente al VII secolo, è un edificio di quattro piani con tetti ricoperti da tegole in bronzo dorate. Una combinazione di stili architettonici cinesi, tibetani, indiani e nepalesi. Dal cuore religioso si passa alla residenza invernale del Dalai Lama: il Potala che troneggia sulla città e si sviluppa su tredici piani per un’altezza di circa 117 metri. Il palazzo è diviso in due parti: il Palazzo Bianco, una volta abitazione del Dalai Lama, dove si svolgevano anche attività politiche e pratiche buddhiste ed il Palazzo Rosso composto da sale buddhiste, cappelle e biblioteche. Anche il Potala è stato dichiarato Patrimonio dell’Unesco nel 1994. La giornata terminerà con la visita di quella che fu la residenza estiva del Dalai Lama: il Norbulingka, completamente immerso nel verde e circondato da giardini. Dichiarato Patrimonio dell’Unesco nel 2001, è il più grande giardino artificiale della regione autonoma del Tibet. Rientro in albergo. Pernottamento.

5° GIORNO: LHASA
TRATTAMENTO DI PENSIONE COMPLETA

Giornata dedicata alla visita dei due monasteri più sacri e storici della regione. Il Monastero di Sera o “collina” costruito ai piedi del Monte Sera Wuze. Copre un’area molto estesa e nei periodi di punta può ospitare fino a 9.000 monaci. L’edificio è costituito da palazzi, piccole sale, cappelle e tre scuole dove studiano circa 600 monaci. È rinomato per le sue istituzioni accademiche. Le discussioni filosofiche quotidiane, intrattenute dai monaci che si sfidano e analizzano le varie dottrine buddhiste in modo vivace, rappresentano la peculiarità principale di questo monastero. Drepung che letteralmente significa “chicchi di riso sparsi sulla montagna”, una volta era il più grande monastero del Tibet. Costruito nel 1416, fu la prima residenza del Dalai Lama che poi si trasferì nel Potala. È famoso per la sua architettura imponente, con le colline circostanti punteggiate di edifici monastici. Rientro in albergo. Pernottamento.

6° GIORNO: LHASA – (LAGO NAM TSO 4700 m)
TRATTAMENTO DI PENSIONE COMPLETA

Si lascia Lhasa e i suoi monasteri per un’intera giornata a contatto con la natura: il lago sacro Nam Tso (200 km, 5 ore circa), il più grande lago salato del Tibet e il secondo di tutta la Cina. Copre un’area di 1.900 chilometri quadrati con un’altitudine di 4.718 metri e qui le acque turchesi circondate da vette che arrivano fino a 7000 metri, rendono il paesaggio semplicemente mozzafiato! Le sue sponde sono invece costellate da prati alpini, dove pascolano yak e pecore. Questo luogo è stato considerato sacro dai tibetani per secoli ed è spesso visitato da pellegrini buddhisti in cerca di spiritualità e riflessione. Rientro in albergo. Pernottamento.

7° GIORNO: LHASA – SHIGATSE (3900 m)
TRATTAMENTO DI PENSIONE COMPLETA

Partenza per la seconda grande città del Tibet: Shigatse (270 km, 5 ore circa). Arrivo e sistemazione in albergo. Pomeriggio dedicato alla visita del Monastero Tashilhunpo, situato ai piedi del Drolmari, è la sede del Panchen Lama. Si estende su una vasta area, circondato da imponenti mura che lo rendono un complesso architettonico impressionante, è costituito da circa 57 sale e 3.600 stanze. Al suo interno, vi sono sale di preghiera, residenze monastiche, stupa e templi riccamente decorati. Una delle peculiarità di questo monastero è la statua del Buddha Maitreya, alta oltre 26 metri è una delle statue in bronzo più grandi del mondo. Il monastero è anche un centro di apprendimento buddhista e ospita una delle più antiche università monastiche tibetane, dove i monaci studiano le scritture sacre e partecipano a cerimonie religiose. Rientro in albergo. Pernottamento.

8° GIORNO: SHIGATSE – (SAKIA 4280 m)
TRATTAMENTO DI PENSIONE COMPLETA

Giornata dedicata ad una escursione a Sakya (150 km, 3 ore circa), una tipica cittadina tibetana di notevole interesse storico. Visita all’omonimo monastero costruito nel 1073 e composto dalla parte settentrionale (Sakya North) e dalla parte meridionale (Sakya South). Il Monastero Settentrionale è noto per la sua imponente architettura e le caratteristiche pareti grigie, gialle e rosse che rappresentano rispettivamente il cielo, la terra e la pace. Questo stile architettonico distintivo lo rende uno dei monasteri più caratteristici del Tibet. All’interno, il monastero custodisce un ricco patrimonio di manoscritti antichi, thangka (pitture su seta) e oggetti sacri. È stato a lungo un centro di apprendimento e pratica religiosa della tradizione Sakya. Il Monastero Meridionale è più piccolo e meno noto del suo omologo. Tuttavia, anch’esso ha un’importanza spirituale significativa ed è noto per le statue sacre e gli affreschi storici che si trovano al suo interno. Rientro in albergo. Pernottamento.

9° GIORNO: SHIGATSE – GYANTSE (3900 m)
TRATTAMENTO DI PENSIONE COMPLETA

Partenza per la cittadina che ha subito meno di tutte l’influenza cinese: Gyantse (90 km, 2 ore circa). Si iniziano le visite con il Monastero Pelkor, una fusione di architettura cinese, tibetana e nepalese. È un complesso di edifici a tre piani costituito da templi, chiostri e stupa tra i quali spicca il Chorten Kumbum di nove piani. Rappresenta l’universo buddhista ed è costituito da un cerchio all’interno di un quadrato per consentire al devoto di partecipare alla percezione buddhista dell’universo. Proseguimento per il Dzong, un vecchio forte dal quale si avrà uno spettacolare panorama di tutta la vallata. Per godere di questa vista sarà necessaria una passeggiata di circa 30 minuti. Il percorso è un po’ tortuoso e considerando anche l’altitudine è bene procedere con calma e immergersi lentamente in questa magica atmosfera. Rientro in albergo. Pernottamento.

10° GIORNO: GYANTSE – (LHASA – CHENGDU) – PECHINO
TRATTAMENTO DI MEZZA PENSIONE

Partenza per Lhasa (270 km, 5 ore circa). Lungo il percorso sosta fotografica al Lago Yamdruktso (4.440 metri), uno dei tre laghi sacri del Tibet ed il più limpido e pulito. Il panorama è davvero spettacolare, qui il blu cristallino delle acque incontra il verde della vegetazione dove pascolano gli yak e il bianco delle vette innevate delle montagne che lo circondano. Alle sue spalle ecco l’incredibile ghiacciaio Karola luminoso e grottesco che si estende dal cielo come una cascata di ghiaccio fino alla vallata. Questa formazione glaciale mostra una distinta alternanza tra parti bianche e nere. La sezione bianca è costituita dal ghiaccio stesso, di solito di colore bianco grazie alle bolle d’aria intrappolate che riflettono la luce solare. La parte nera, invece, è composta da detriti, sedimenti o rocce che si accumulano sulla superficie nel corso del tempo. Questi materiali assorbono maggiormente il calore solare rispetto alle parti bianche, accelerando il processo di fusione del ghiaccio sottostante e generando zone più scure sul ghiacciaio. Proseguimento per l’aeroporto e partenza per Pechino (VIA CHENGDU). Arrivo e sistemazione in un albergo situato in prossimità dell’aeroporto. Pernottamento.

11° GIORNO: PECHINO – ROMA

Prima colazione in albergo. Trasferimento in aeroporto con la navetta dell’albergo e partenza con volo di linea Air China per Roma Fiumicino. Arrivo e fine dei nostri servizi.

 

 

È BENE SAPERE CHE:

Clima: il periodo migliore per visitare il Tibet va da maggio ad ottobre, le temperature medie si aggirano intorno agli 8-12 gradi. Luglio e agosto sono i mesi più caldi, a volte piovosi. Le temperature medie vanno dai 20 ai 25 gradi di giorno e dai 2 ai 3 gradi di notte. Consigliamo un abbigliamento comodo e relativamente leggero per il giorno e molto pesante per la sera/notte (considerando sia l’escursione termica sia le strutture in cui si pernotterà).

Strade e viabilità: le distanze da percorre in pullman sono lunghe anche a causa dei limiti di velocità imposti (circa 50/60 km orari). Le nuove norme di sicurezza impongono per i pullman una capienza massima di 25 persone. Oltre tale numero sarà necessario prendere un minivan o pullmino aggiuntivo.

Altitudine: consigliamo un consulto medico prima di intraprendere un viaggio così impegnativo dovuto soprattutto all’altitudine. All’arrivo è consigliabile evitare qualsiasi tipo di attività per dare la possibilità al fisico di adattarsi all’altitudine e per risolvere eventuali sintomi di mal di montagna che in genere scompaiono nel giro di un paio di giorni.

Viste le suddette specifiche, i luoghi che si visiteranno e le lunghe percorrenze in pullman (le strade in Tibet sono a volte tortuose e non asfaltate) consigliamo un ELEVATO SPIRITO di adattamento e una ADEGUATA PREPARAZIONE per affrontare un viaggio così impegnativo.